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Fu una protagonista
del riscatto della Sicilia

Quando cominciai a frequentare l'abitazione di Lorenzo Mazzola e Lucia Mezzasalma in via Emanuele Carnevale si aprì per me un periodo fecondo di testimonianze. Il pretesto era dato inizialmente dalla consegna annuale della tessera del partito, negli anni novanta le loro apparizione pubbliche si erano diradate agli appuntamenti più importanti, ormai distanti dalla passione, dalla rabbia e dall'impegno che li aveva visti ancora protagonisti dopo l'assassinio di Pio La Torre e Rosario Di Salvo.
In quello stabile condividevano amicizia e fede ideale con un'altra grande dirigente comunista, amica e compagna, Maria Domina. Le occasioni di incontro crescevano sempre più, si discuteva di iniziative politiche e sociali, del partito, di come la profonda trasformazione avvenuta dopo l'89 fosse inadeguata alla soluzione dei gravi problemi della nazione. Si aprivano sempre in quelle lunghe riflessioni il ricordo di straordinarie pagine di storia che li aveva visti protagonisti nelle campagne a fianco dei contadini e delle loro famiglie, prima, in città insieme agli "ultimi", ai meno abbienti, ai poveri dei quartieri popolari, dopo.
I ricordi si affastellano, senza ordine e soluzione di continuità, la malattia di Renzo, il grande amore, la forza di andare avanti, di non lasciarsi travolgere dai problemi di salute e dalla solitudine. La famiglia come nucleo speciale dove convergere i problemi e trovare soluzioni e affetto, le poesie e le pubblicazioni, le dediche preziose senza tempo per la mamma e per me, le letture con quella voce inconfondibile e cristallina come la sua anima. La telefonata nei primi mesi del nuovo secolo: Sergio, devi venire, ti aspetto per farti vedere il degrado nel quale regna il luogo dove è stato assassinato il dottor Filippo Basile, eroico funzionario della Regione Siciliana.
Gli incontri con le donne e gli abitanti della zona, la raccolta di firme a casa dove convocava conoscenti e amici, infine l'ultima vittoria, la bonifica, il giardino della memoria, l'intitolazione della piazza, la vicinanza in un momento difficile della mia vita. Con Lucia Mezzasalma va via una grande combattente comunista, una protagonista di battaglie epocali che hanno permesso alla Sicilia di percorrere la via del riscatto, soprattutto una donna, nella piena accezione del termine. Quando il cinque luglio, come ogni anno, ci siamo ritrovati a ricordare il sacrificio di Filippo Basile i miei occhi si sono alzati alla veranda del quarto piano, da dove, nel periodo di inabilità Lucia ci incitava con consigli e proposte a far di più e meglio. In fondo la sua filosofia di vita.
08.08.2020
Sergio Infuso

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