Cerca
mercoledì, 14 aprile 2021 ore 12:04
Diminuisci carattere Ingrandisci carattere Stampa Invia RSS

Castelbuono, l’arte corre
in soccorso alla medicina

L'ospedale Buccheri La Ferla di Palermo ha avviato un rapporto sperimentale con l'arte per la cura di una particolare malattia reumatica, la fibromialgia. Partner è il Museo Civico di Castelbuono. Ospedale e museo si sono ritrovati attorno al progetto artistico-terapeutico "Pharmakon" ispirato all’esperienza realizzata al museo Fine Art di Montreal in Canada. La versione siciliana dell'iniziativa è stata ideata da due medici dell'ospedale palermitano: Claudia Villani e Monica Sapio, responsabile dell’unità operativa di terapia del dolore.
"Pharmakon" è rivolto ai pazienti affetti da fibromialgia (disturbo da dolore cronico diffuso e di affaticamento che colpisce sia i muscoli e le articolazioni che il tessuto molle o fibroso). Nel suo rapporto del 2019 l'Oms (Organizzazione mondiale della sanità) ha riconosciuto il ruolo dell’arte nella salute e ne auspica un utilizzo più massiccio in quanto interventi non invasivi, efficaci e poco dispendiosi darebbero un importante contributo alla sostenibilità dei servizi sanitari.
Gli incontri in streaming con i pazienti del Buccheri La Ferla si svolgeranno dal 4 marzo al 24 giugno e coinvolgeranno ogni volta cinque pazienti e cinque medici e operatori sanitari.
"Sono ormai diversi - dice Laura Barreca direttrice del museo - gli studi scientifici con i quali è stato accertato che la partecipazione culturale migliori la qualità della vita e il benessere fisico e mentale".
“L’obiettivo – aggiungono Monica Sapio e Claudia Villani – è quello di sperimentare terapie alternative o complementari alla cura farmacologica e validare gli effetti che la metodologia transdisciplinare, mediata dall’arte e dall’uso della medicina narrativa, può apportare nella sindrome fibromialgica. Questo approccio diagnostico e terapeutico indirizza i pazienti verso una rielaborazione del vissuto di malattia per sviluppare l’assunzione di responsabilità nei confronti della cura”.
Si applica così il concetto di self-care fondato su una rappresentazione della persona malata non come semplice ricevente passivo dei servizi sanitari ma come primo e fondamentale “operatore” del lavoro di cura nei confronti della propria salute. La letteratura scientifica ha dimostrato che l’arte è uno strumento utile per promuovere la salute e prevenire le malattie, oltre a migliorare la qualità di vita dei malati.
Lo studio è articolato in tre diverse esperienze: trasformare con l’umorismo, guidata da Yoga Patti; la relazione con l’arte museale, guidata da Claudia Villani, Monica Sapio e Giuppa Cassarà; il laboratorio di scrittura trasformativa guidato da Leonora Cupane e Giorgio D’amato con il coordinamento di Monica Sapio.
L’iniziativa, inoltre è realizzata in collaborazione con Associazioni Aisf e LabSud, l’assessorato regionale ai Beni culturali, il Museo Riso di Palermo e ha ottenuto il patrocinio, tra gli altri, del Comune di Castelbuono, dell’Accademia di Belle arti di Palermo, dell’Ordine dei medici di Palermo
03.03.2021

Gli articoli in primo piano
CRONACA Malgrado le zone rosse e altre misure di contenimento non si ferma il Covid in Sicilia. Anzi ha una...
CRONACA La soglia dei mille contagi è stata ancora superata in Sicilia. Se ne registrano, per la...
CRONACA I parrucchieri, barbieri e gli estetisti di Cefalù contestano, come aveva già fatto il sindaco, la...
SPORT Dopo una gara tiratissima e risolta all’ultimo metro, Marco Runfola figlio d’arte vince il...
CULTURA & SPETTACOLI La cantautrice di Caltagirone, Letizia Galesi, presenta in streaming, domani 12 aprile sulla...
Cefalù
pubblicità
Per la tua pubblicità su laVoce web
pubblicita@lavoceweb.com - 339 1347769
LaVoceweb
Contatti: redazione@lavoceweb.com Direttore Responsabile: Franco Nicastro Copyrights 2008 © lavoceweb.com Privacy Policy