Stampa articolo
LA MANCATA COSTITUZIONE DELLA NUOVA SOCIETÀ

Rifiuti, la Regione invia un commissario a Termini

Riesplode lo scontro con l’opposizione
Un commissario della Regione si sostituirà al consiglio comunale di Termini Imerese per approvare la costituzione di una società consortile che dal primo gennaio gestirà il servizio di raccolta e conferimento dei rifiuti. L’invio del commissario segue la bocciatura della delibera che nei giorni scorsi ha provocato aspre polemiche tra la maggioranza, contraria alla nuova società, e la minoranza che è invece favorevole. Le polemiche tornano ora a infiammare il confronto politico. Il consigliere del Pid, Francesco Giunta, attacca: “Il provvedimento della Regione, seppure atteso, mortifica la dignità e l’autonomia del consiglio e della stessa città. Di tutto ciò la colpa è del sindaco Burrafato e dei sette consiglieri di maggioranza che si sono opposti ad un atto dovuto per legge. Tutti i consiglieri della minoranza, invece, con grande senso di responsabilità e nell’interesse della città, abbiamo votato favorevolmente all’approvazione della deliberazione, che tuttavia si è arenata per l’irresponsabile decisione di un’amministrazione che opera senza guardare all’interesse preminente della comunità”. “Ora – aggiunge Giunta – il comune sarà costretto anche a pagare le spese per l'intervento del commissario. Insistiamo, ancora una volta, affinché il consiglio sia convocato d'urgenza e anticipi l’azione commissariale. Non si può continuare a stare in ferie mentre i problemi incombono. Tutto il Consiglio, inoltre, deve assumere forti determinazioni per la salvaguardia del posto di lavoro ai lavoratori dell’attuale Ato rifiuti”. Ma neanche dopo l’invio del commissario il sindaco ha cambiato idea. E continua a difendere la scelta dell’amministrazione. “Siamo ancora convinti – conferma Totò Burrafato – che non sia necessario costituire una nuova società e spendere altre risorse finanziarie (pari a ben 80 mila euro) per migliorare la gestione dei rifiuti in Sicilia”. Il sindaco poi annuncia un’iniziativa immediata: “Con questo convincimento chiederemo, d'intesa con tutti gli atri sindaci della provincia di Palermo, un incontro immediato all’assessore regionale ai rifiuti per ribadire le ragioni del nostro no. Ragioni che non sono solo le nostre ma che sono condivise da quasi tutte le amministrazioni locali del comprensorio”. “Le prese di posizione di parte della minoranza consiliare – aggiunge – è, a nostro parere, il segno dell'incapacità di leggere compiutamente i processi di trasformazione in corso del sistema regionale dei rifiuti in Sicilia. Il ruolo di minoranza non può essere interpretato in modo maldestro dicendo sempre no e non guardando al merito delle questioni. La costituzione della nuova Società non è condivisibile non solo per i costi elevati e lo sperpero di denaro pubblico, ma anche per le incertezze che lascia sul futuro dei lavoratori che prestano servizio preso la società Ecologia e Ambiente". “La questione dei rifiuti – conclude – è argomento di primaria importanza. Infatti, per affrontare le questioni poste dal commissario dello Stato, è già stata fissata una seduta straordinaria del parlamento siciliano per il giorno 5 settembre, nonostante le elezioni indette per il 28 ottobre”. Il clima è infuocato. E lo scontro sulla nuova società è solo alla prime battute.
13.08.2012