Covid, la Sicilia resta
nella fascia arancione
Almeno fino al 16 maggio la Sicilia resterà in zona arancione con Sardegna e Valle d’Aosta mentre il resto d’Italia va in fascia gialla. E ciò malgrado il fatto che i dati sulla pandemia siano in netto miglioramento. La nuova mappa colorata è delineata dal decreto del ministro Roberto Speranza.
Avendo la Sicilia un Rt dello 0.89 per cento si ritrova allo stesso livello delle altre regioni ma paga la campagna vaccinale frenata. Tra le regioni è l’ultima per dosi somministrate. E questo penalizza la ripresa delle attività e le riaperture che vengono reclamate ormai in modo molto deciso. Nel complesso comunque i dati non sono allarmanti. Nelle terapie intensive l’occupazione dei posti è del 19 per cento mentre l'allerta scatta oltre il 30. Negli altri reparti con pazienti Covid è del 30 (allerta scatta al 40%). La riduzione dei casi, nella settimana dal 26 aprile al 2 maggio, è stata del 17,1 per cento e del 20,4 per cento. I nuovi focolai sono stati 785.
Il mancato passaggio alla fascia gialla è tutta fondata sul fatto che i dati positivi vanno riconfermati per due settimane di fila.
In campo nazionale è in leggero aumento, per la seconda settimana consecutiva, l’indice Rt salito a 0,89 contro lo 0,85 della settimana precedente. "Il punto essenziale è quota 1, se l’Rt è sotto 1 anche con piccoli scostamenti c'è la certezza che la circolazione è in decrescita", ha detto il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro. "Quindi non c'è contraddizione con il calo dell’incidenza. La curva cresce quando va sopra 1. È chiaro che si vedono alcune oscillazioni, che dobbiamo guardare con grande attenzione. Rilassando un po' le misure qualcosa in più di circolazione ci può stare, e questo trova riscontro ma il problema è che la circolazione non faccia ripartire la diffusione".
07.05.2021