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sabato, 26 settembre 2020 ore 1:05
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Virus, dalla Regione nuove
pesanti restrizioni in Sicilia

Pugno di ferro verso i migranti
Controlli e ingressi limitati nei locali e negli esercizi pubblici, con sanzioni fino al massimo previsto per i trasgressori, ma anche misure sanitarie speciali, molto speciali, per contrastare il diffondersi del virus tra i migranti sbarcati in Sicilia. Sono alcune delle disposizioni contenute nell’ultima ordinanza del presidente della Regione, Nello Musumeci. Fa seguito alla pubblicazione dell’ultimo decreto del presidente del Consiglio dei ministri.
In Sicilia, nelle discoteche e negli esercizi pubblici similari, sono vietati gli eventi al chiuso, mentre per quelli all’aperto si fa riferimento alle linee guida recepite dal Dpcm e predisposte dalla conferenza delle Regioni, individuando i principi di distanziamento, obbligo della mascherina e riduzione della capienza massima per garantire il distanziamento previsto nelle aree destinate al ballo.
La nuova ordinanza invita le Prefetture e i sindaci a predisporre controlli nell’ambito delle rispettive competenze e prevede inoltre il massimo delle sanzioni amministrative per i trasgressori delle disposizioni. In particolare, per le serate di Ferragosto, per agevolare l’organizzazione di controlli adeguati da parte delle autorità di pubblica sicurezza competenti, Musumeci ha disposto l’obbligo di comunicazione entro le 48 ore antecedenti all’evento per gli esercenti delle attività destinate al ballo e con afflusso di pubblico numeroso.
Un articolo dell’ordinanza è dedicato tutto ai migranti. E qui Musumeci riprende la linea sostenuta dal centro destra introducendo misure molto rigide contro i flussi migratori che sembrano avere una funzione di blocco. Musumeci dice no a tendopoli per ospitare i migranti e in caso di altre strutture individuate dal governo centrale serve la preventiva idoneità dell’Asp. La dura misura tiene conto, si legge in una nota di palazzo d’Orleans, della “elevata incidenza dei soggetti positivi al Coronavirus tra le persone sbarcate nel territorio siciliano che è determinata, in larga parte, dalla promiscuità dei luoghi di partenza e di accoglienza, con l’effetto di un rapporto proporzionale assai superiore alla media regionale tra il numero complessivo dei soggetti interessati e quelli risultati positivi”. L’incidenza dei casi positivi in realtà è meno rilevante di come il centro destra cerca di rappresentare un’emergenza che non c’è. Gli ultimi dati rivelano che i focolai sono alimentati soprattutto dai comportamenti poco responsabili e dalla riduzione delle misure cautelari personali. Dice ancora la nota: “Nelle more dell’eventuale sottoscrizione di un protocollo di sicurezza sanitaria tra il ministero dell’Interno e la presidenza della Regione siciliana, chiesto più volte dallo stesso governatore, nell’ordinanza appena emanata viene disposto obbligo del tampone su ogni migrante sbarcato”.
È prevista inoltre una profilassi sanitaria con visita medica di tutti i soggetti interessati. Il divieto di allestire o utilizzare tensostrutture è determinato dai “frequenti e deprecabili episodi quotidiani di fuga dei migranti e dalla pericolosa promiscuità che si determina fra gli stessi ospiti, con gli assembramenti”.
I luoghi destinati alla quarantena dei migranti, invece, saranno definiti solo dopo il parere dell’autorità sanitaria che dovrà verificare la conformità dei siti alle regole di prevenzione del contagio e distanziamento interpersonale.
09.08.2020

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