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Rischio crolli, sequestrati
22 cavalcavia sulla A20

Il rischio crollo dovuto a una scarsa manutenzione provoca il sequestro di 22 cavalcavia sulla A20 Palermo-Messina. Le strutture, che ricadono tutte nel territorio messine, sono state sequestrate per ordine del gip del tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto. Quattro funzionari del Cas sono indagati. I cavalcavia sono stati ora affidati in custodia agli enti fruitori del piano viabile. Per ordine della magistratura sono sottoposti a limitazioni di traffico in attesa dei necessari interventi funzionali e delle operazioni di ripristino.
Le quattro persone indagate sono ritenute responsabili di omissione di lavori in edifici o costruzioni che minacciano rovina. Si tratta di tre ex funzionari e un ex presidente del Cas: Alessia Trombino presidente pro tempore del Consorzio; Salvatore Minaldi direttore generale e responsabile interinale dell'area tecnica; Salvatore Pirrone ex direttore generale sino al 9 marzo 2018 e direttore interinale dell'area tecnica e di esercizio; Giovanni Raffa direttore dell'area tecnica e di esercizio dal febbraio 2019 al gennaio 2020.
Dei cavalcavia sequestrati sette ricadono nel territorio di Barcellona Pozzo di Gotto, quattro in quello di Milazzo, sei a Terme Vigliatore, tre su quello di Furnari, uno a Monforte San Giorgio e un altro a Pace del Mela. Gli accertamenti hanno evidenziato un degrado avanzato delle cosiddette "selle Gerber". Sono gli elementi che sopportano il peso del viadotto e del traffico viario. Il degrado sarebbe causato dalla cattiva manutenzione dei giunti.
Da tempo le strutture sequestrate sono oggetto di interventi di manutenzione, rilievi e indagini scientifiche.
Sul caso interviene l’assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone: "Come già ribadito in altre occasioni, bene che la magistratura resti attenta alle vicende del Consorzio autostrade siciliane, ente che paga il prezzo di lunghi anni senza bussola con evidenti ricadute sui servizi ai cittadini. Oggi però proprio il raffronto con l’eredità del passato ci consente di apprezzare appieno l’inversione di tendenza che, sul piano gestionale e infrastrutturale, il governo Musumeci, ha pazientemente impostato e attuato".
05.03.2021

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